Inaugurazioni / "DeNudo"

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"Fino a quando noi possediamo il corpo e la nostra anima resta invischiata in un male siffatto, noi non raggiungeremo, mai in modo adeguato ciò che ardentemente desideriamo, vale a dire la verità.
Pertanto nel tempo in cui siamo in vita, come sembra, noi ci avvicineremo tanto più al sapere quanto meno avremo relazioni del corpo e comunione con esso.. E cosi liberati dalla follia del corpo, come è verosimile, ci troveremo con esseri puri come noi e conosceremo, nella purezza della nostra anima, tutto ciò che è puro: questo io penso è la verità.."

Platone , Fedone 66-67 a.c.

 

Denudare deriva dal termine spogliare svestire ed implica il disvelamento di quello che apparentemente sono le nostre maschere e costrizioni sociali sino a togliersi di dosso tutti quei fardelli e restrizioni sociali che ci impongono di essere in una certa e circoscritta
maniera, ma non di essere ciò che siamo realmente.
Dobbiamo permetterci di rendere e mettere in luce il nostro corpo nudo come, considerandolo come unico tramite tra la nostra anima ed il nostro agire nello spazio sociale.
Se indaghiamo l'universo simbolico delle società primitive non tardiamo a renderci conto che il corpo per loro non quell'entità anatomica che noi conosciamo come qualcosa di isolabile dalle altre entità che compongono il mondo oggettivo e che identifichiamo
come sede della singolarità di ogni individuo; per loro il corpo è il centro di quell'irradiazione simbolica, per cui il mondo naturale e sociale si modella sulle possibilità del corpo, e il corpo si orienta nel mondo tramite quella rete di simboli con cui ha distribuito lo
spazio, il tempo e l'ordine del senso.
Si tratta infatti di un corpo comunitario, per non dire cosmico, dove avviene la circolazione dei simboli e dove ogni singolo corpo trova, proprio in questa circolazione non tanto la sua identità, quanto il suo luogo.

Nel nostro corpo sono circoscritti tutti i codici e simboli che ci identificano e diversificano.
La nostra maschera è un costume protettivo nei confronti del mondo e degli altri ed a protezione del nostro più intimo sè che va accudito, difeso e protetto per paura che tale verità diventi verbo ed applicazione nel nostro agire.
Possiamo ipoteticamente fare un excursus nella storia dell'arte e trovare che il principio di nudità si è perso nei secoli per dogmatismi delle stesse religioni che ne proibivano l' esibizione perchè contenitore di bellezza e di sensualità, mai di purezza, cosa che invece gli appartiene per sua nascita.
Mi domando allora se nel concetto di vestire, di copertura,noi uomini siamo pedine sociali e se l'essere umano non solo per necessità utilizzi una copertura ma usi una sua apparente apparenza per nascondersi.
La mostra si propone di proporre grazie all'operato degli artisti di delineare il concetto di nudo associato al disvelamento di un corpo veritiero ed avere una resurrezione dalla tenebra del costume o paramento sociale.


Durata evento: 2-21/09/2017

Luogo dell'evento: OnArt Gallery Firenze
via della Pergola n° 57-661r - 50121 Firenze (FI)
Tel: 3407438275